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LA MENTE DEL BAMBINO. Neuroscienze e pedagogia montessoriana in dialogo

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Sabato 13 Aprile si è svolto il convengo “La mente del bambino. Neuroscienza e pedagogia montessoriana in dialogo” presso l’Auditorium Palazzo della Gran Guardia con il patrocinio del Comune di Verona, M.I.U.R Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e Opera Nazionale Montessori.

Cent’anni fa Maria Montessori, mettendo al centro della sua rivoluzione educativa i bisogni del bambino, creò ambienti a misura che favoriscono la libertà di scelta, il movimento, lo sviluppo dei sensi, condizioni necessarie per lo sviluppo della
intelligenza e della personalità.
Oggi le neuroscienze, svelando i meccanismi biologici alla base dell’acquisizione delle conoscenze, confermano la validità di quelle geniali intuizioni e riconoscono in quell’approccio al bambino un’ottima condizione per l’apprendimento.

Clicca sul nome del Relatore per vedere il video dell’intervento:

Grazia Honegger Fresco – Dalla parte dei bambini
Leonardo Fogassi – Attenzione, percezione, azione: come si conosce il mondo
Alberto Oliverio – Il cervello che impara: come la scuola può favorire l’apprendimento
Benedetto Scoppola – La matematica nell’educazione globale del bambino
Raniero Regni – La pedagogia dell’attenzione
Claudio Girelli – Moderatore


Maria Montessori

Maria Montessori con il suo messaggio ancora modernissimo, ci insegna a conoscere e rispettare il bambino. Ci educa ad osservare le grandissime potenzialità cognitive. Il bambino comincia a parlare e camminare senza che ci sia scuola di lingua o di movimento: si autoeduca a farlo.

E’ naturalmente predisposto ad imparare e sa farlo da da sé anche quando l’apprendimento passa da ambiti diversi, cioè all’universo delle relazioni, dei valori, della conoscenza.

Compito dell’adulto è dunque facilitare con un’adeguata preparazione l’ambiente, predisponendolo secondo i suoi specifici bisogni di crescita. Può dare stimolo ad attività intelligenti, che sappiano accendere l’interesse, attivare la concentrazione. Tutto ciò considerando sempre l’autonomia del bambino, la sua libertà di scelta perchè solo da questa conquisterà la consapevolezza di sé e degli altri.

L’amore che si porta al bambino deve essere sempre guidato dal rispetto: il rispetto dell’unicità dell’originalità, della diversità. Rispetto dei suoi tempi, dei suoi sentimenti, dei suoi silenzi, del suo gioco che è per lui vero lavoro.

Maria Montessori ci aiuta a capire che i bambini vanno solo aiutati a far da soli, senza sostituirsi a loro, vanno incoraggiati a superare gli ostacoli, affrontare le paure.